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Il Museo Regianini Surrealismo di Costalissoio, Santo Stefano di Cadore (BL), voluto e realizzato dalla Regola, presieduta da Valerio De Bettin, nel 2004, e dedicato in maniera permanente all’opera pittorica del Maestro Luigi Regianini (1930-2013), costituisce uno dei più interessanti poli attrattivi turistici e culturali della zona.
L’ideatore del Museo, Guido Buzzo, è  soddisfatto per l’ottima affluenza di visitatori registrata in questi anni e ricorda come «per il piccolo paese comeliano d’alta quota esso risulti uno spazio unico nel suo genere su tutto il territorio bellunese, vantando oltre una trentina di opere tra le più rappresentative realizzate dall’artista negli oltre 50 anni di attività.
La sua importanza ed unicità poggia sul fatto che, a differenza degli altri musei sul territorio, non è una raccolta di cimeli del passato, ma un contenitore che, sotto la voce surrealismo, raggruppa messaggi importanti riguardanti le varie problematiche dell’uomo contemporaneo, il suo mondo interiore ed i vari aspetti della realtà che lo circonda. E’, quindi, un ambiente museale al servizio di chi, amatore d’arte, desidera recepire messaggi di alto valore culturale ed artistico. Fa parte della Rete dei musei del Comelico e Sappada.
In esso sono esposti 35 dipinti, disposti in tre spazi: il primo è denominato “Local Art”, il secondo “Harmony Art” e il terzo “Horror Art”. Spiega lo stesso Regianini: «Nel primo sono esposte le opere che hanno come tema la storia del paese, con le streghe buone e cattive, i boschi, un memorabile incendio, la figura di Andrea Zanzotto,  il noto cappellano militare don Arnoldo, che ha voluto essere sepolto nel cimitero del paese, nonchè il ritratto del Papa Giovanni Paolo II mentre sosta in un bosco di Costalissio. Nel secondo settore, ecco un surrealismo «più dolce», con immagini di fiori e interpretazioni della città di Venezia. Infine, la terza sala ospita le espressioni del mio vero stile, che insiste nell'indagine sull'esistenza: il tema della morte e anche quello dell'orrido».
Ogni anno il Museo si rinnova con opere inedite, spesso unitamente a un dipinto rappresentante una tematica di grande attualità, che richiama importanti avvenimenti locali: da papa Luciani al tabloid sulle Regole, dal centenario della preparazione in Val Visdende del raid Pechino-Parigi  all'opera sulle Dolomiti Patrimonio dell'Unesco... Si tratta di una "Mostra nella Mostra".
Molte opere di Luigi Regianini sono collocate in spazi pubblici e privati, in Italia e in Europa, ma soprattutto in tutto il Comelico. Uno dei quadri più "visti" è senz’altro “Giovanni Paolo II in visita a Costalta, inserito nell’edicola votiva costruita lungo il “sentiero del Papa” a Costalta, nel ventennale della visita del Pontefice polacco.

La prima domenica dopo Ferragosto, si organizza,ogni anno, la Giornata del Museo, con festa in paese e assegnazione del premio "La Lepre Bianca".

In un'intervista rilasciata al Corriere delle Alpi, il Maestro così si è espresso: “...la sensibilità verso l'arte è una dote che caratterizza le persone di qualità. Mi auguro che chi visita questa mostra permanente possa ritornarci più volte per capire il messaggio contenuto in ogni quadro, alla cui realizzazione un artista dedica pensiero, tecnica, tempo...”

L'edificio, in cui è collocato il Museo, in via Costalta 6, a Costalissoio, è di proprietà della Regola.

Vedute dell'esterno del Museo e delle 3 sale espositive si possono visualizzare nella sezione "IMMAGINI".


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Museo Regianini - Costalissoio (BL) - Per INFO e PRENOTAZIONI VISITE Tel. 0435 62600 - Cell. 3343501273
by Pino B.
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